Coordinamento di Torino per la Mobilità Sostenibile

Le associazioni ambientaliste Legambiente, Circolo Ecopolis, Bici & Dintorni, Pro Natura , La Città possibile, per Torino Vivibile, WWF in novembre 1998 hanno costituito il Coordinamento per la Mobilità sostenibile.
Scopo del Coordinamento è promuovere e sostenere, nei confronti dei diversi soggetti coinvolti nell'utilizzo del sistema della viabilità urbana e metropolitana, ma soprattutto nei confronti delle Amministrazioni locali, proposte e soluzioni dirette alla moderazione del traffico a vantaggio di forme di mobilità ambientalmente e socialmente compatibili, come:
sviluppo del trasporto pubblico, in particolare elettrico e su rotaia, parcheggi di interscambio , miglioramento della mobilità ciclopedonale con la realizzazione di piste ciclabili, isole pedonali, zone a velocità moderata, taxi ed auto collettivi (car sharing), regolamentazione e gestione del traffico privato e commerciale..
Queste soluzioni sono già sperimentate ed attuate da anni in molte città europee simili a Torino ed hanno portato ad un miglioramento dell'ambiente e della vivibilità urbana con l'aumento della facilità di spostamento e della sicurezza di pedoni, ciclisti ed automobilisti.
Le Associazioni, nel denunciare l'insufficienza delle azioni poste in essere nell'esercitare la funzione di sorveglianza delle norme sulla viabilità ( limiti di velocità, divieto di sosta , rispetto delle corsie preferenziali..) osservano che, questo controllo, se pienamente attuato, porterebbe di per se ad una diminuzione dell'inquinamento acustico ed atmosferico con un aumento della sicurezza per automobilisti, pedoni e ciclisti.
Rilevano come molte delle misure di moderazione e limitazione del traffico previste nel PUT 95-98, sono in buona parte inattuate o in forte ritardo rispetto alle previsioni: potenziamento del trasporto pubblico con l'aumento delle corsie protette ed estensione della rete tranviaria, realizzazione dei parcheggi di interscambio, completamento delle piste ciclabili anche nelle zone centrali, realizzazione delle isole pedonali e zone a bassa velocità anche nei quartieri periferici, moderazione e controllo della velocità, etc..

Il Coordinamento, pur riconoscendo i miglioramenti raggiunti nel centro cittadino, ritiene complessivamente incerta ed insufficiente l'azione della Amministrazione in un settore di fondamentale importanza per l'ambiente e la salute dei cittadini, chiede pertanto con forza l'attuazione di misure mirate al contenimento del traffico privato a vantaggio di forme di mobilità ambientalmente e socialmente compatibili.
Prioritariamente:

Il Coordinamento chiede invece la sospensione della realizzazione dei parcheggi non di interscambio, perché attrattori di nuovo traffico, come quelli previsti alle Molinette, e presso l'area Combi per l'Università e dei parcheggi sotterranei previsti in aree verdi o di valore storico artistico, come quelli di piazza V. Fusi , corso Stati Uniti, Giardini Reali soprattutto per ragioni ambientali ma anche perché antieconomici e di lenta realizzazione.